Vacanze di Natale in maneggio

Fine 2018 – TUTTI A CASA DA SCUOLA

Entra a far parte della nostra associazione e potrai apprezzare anche tu le attività invernali che organizziamo e divertirti con noi… imparando!

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Natale in maneggio '18

 

Dal Mondo: Kyrgyzstan Nomad Wold Games

Link per i nuovi “amici”.

I World Nomad Games 2018 in Kyrgyzstan si sono tenuti dal 2 al 8 di Settembre.

16 diversi tipi di sport e giochi di intelligenza sono giocati ai World Nomad Games.
Ci sono 7 varietà di wrestling, tra cui mas-wrestling, 6 che coinvolgono cavalli, aquile o cani e 3 giochi di intelligenza. Alcuni sono più spettacolari da guardare rispetto ad altri, ma tutti meritano di essere seguiti.

Kok Boru
Kok Boru è di gran lunga lo sport più venerato ai World Nomad Games. Simile al polo, questo gioco coinvolge due squadre in competizione per lanciare un oggetto in un bersaglio rotondo a ciascuna estremità del campo. L’oggetto: la carcassa senza testa di una capra.
Conosciuto come Buzkashi in Afghanistan (lo sport nazionale lì), Kok Boru è anche il più controverso a causa dell’uso rude di un animale morto. Ma questo gioco è stato giocato per secoli, e la capra viene assegnata alla squadra vincente per essere cucinata in una festa, quindi niente va sprecato.

 Er Enish
Mentre Kok Boru è lo sport più eccitante, Er Enish è il più brutale.
Questo è essenzialmente wrestling a cavallo. Due guerrieri combattono per far cadere l’altro dal cavallo in impressionanti attacchi di forza e agilità. L’abilità necessaria per competere è folle, soprattutto se si considera quanto deve essere dura sia sull’uomo che sul cavallo.

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Estratto da: https://www.nomadasaurus.com/ultimate-guide-world-nomad-games-in-kyrgyzstan/, di Alesha And Jarryd | Saturday, May 12, 2018, che ringraziamo.

Sai vedere se il tuo cavallo prova dolore?

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Giudicare il livello di dolore o disagio che un cavallo può vivere può essere una sfida per chiunque. Dobbiamo fare affidamento su segni comportamentali che differiscono tra i cavalli e cambiano attraverso le situazioni.

Le risposte al dolore includono indicatori comportamentali attivi (come orecchie basse, morsi ai fianchi e zoppia) o soppressione di indicatori; i cavalli stoici cadono in quest’ultimo gruppo.

La mancanza di espressione potrebbe indicare una maggiore tolleranza, ma la soppressione dei segni di dolore potrebbe anche riflettere una strategia evolutiva di sopravvivenza negli animali da preda, inclusi i cavalli, perché nasconde la vulnerabilità in presenza di predatori.
Il cavallo può rivelare dolore, paura, irritazione e contentezza attraverso il suo linguaggio del corpo. Alcuni aspetti di questi stati emotivi sono involontari e impossibili da sopprimere persino per il cavallo più stoico.

Gli occhi
Gli occhi di un cavallo sono una finestra per le sue emozioni. Quando un cavallo sperimenta angoscia o dolore, le pupille si dilatano o si restringono e l’occhio cambia forma. Un cavallo rilassato ha un occhio tondo e morbido, ma quando ha dolore, le palpebre si chiudono e le ossa della cresta orbitale diventano esposte e prominenti. L’occhio assume ancora una forma diversa quando un cavallo sperimenta stress o paura – diventa triangolare e le rughe si formano sopra l’occhio; maggiore è il numero e la profondità delle rughe, più è probabile che il cavallo sia stressato.


Altri indicatori facciali
I cavalli che avvertono dolore possono mantenere la tensione alla mascella e serrare o digrignare i denti. La tensione sopra la bocca fa arretrare il labbro superiore, creando l’apparenza di un pronunciato “mento”. Le narici del cavallo diventano rigide e dilatate. Il cavallo potrebbe anche tenere le orecchie rigidamente lateralmente o sul retro, dando l’impressione che siano molto distanziate.

Postura del corpo
Alcuni cavalli reagiscono a stimoli fastidiosi o avversi con comportamenti difensivi appresi (rifiuto, fuga e aggressività), ma una postura del corpo abbattuta è più ampiamente riconosciuta come un indicatore del dolore. Il cavallo abbattuto porta la testa bassa, con il collo orizzontale rispetto al terreno piuttosto che arrotondato. Ha una posizione rigida di testa ed orecchi e lo sguardo fisso.

Cambiamenti nel livello di attività
I cavalli espressivi possono diventare irrequieti, irritabili, ansiosi o aggressivi quando provano dolore, ma i cavalli stoici e quelli con dolore cronico o grave, in genere, diventano meno attivi e più isolati. Sono spesso indifferenti o lenti a rispondere agli eventi che accadono intorno a loro, hanno una perdita di appetito e mostrano cambiamenti nei modelli di sonno, specialmente se la posizione sdraiata è compromessa dal dolore.
I cavalli con bassa emotività hanno esperienze più intense di quelle che il loro linguaggio del corpo rivela. Il tuo cavallo ha la fortuna di avere un proprietario che si preoccupa di come si sente, perché può essere facile mancare o notare appena i sottili segni del dolore, il disagio, la paura o anche la felicità del cavallo stoico. Acquisire familiarità con il tipico comportamento del tuo cavallo ti aiuterà a riconoscere i cambiamenti nell’espressione facciale, nella postura del corpo e nei livelli di attività che segnalano dolore o disagio.
Ricorda: contatta il tuo veterinario se il tuo cavallo mostra segni di dolore grave o cronico che potrebbe essere associato a una ferita o una malattia che
richiede cure mediche.

Judging the level of pain or discomfort a horse experiences can be a challenge for anybody. We have to rely on behavioral signs that differ among horses and change across situations.

Responses to pain include active behavioral indicators (such as ear-pinning, flank-biting, and lameness), or suppression of behavior; stoic horses fall into this latter group. This lack of expression could indicate a higher tolerance, but suppressing signs of pain might also reflect an evolved survival strategy in prey animals, including horses, because it hides vulnerability in the presence of predators1.

The horse can reveal pain, fear, irritation, and contentment through its body language. Some aspects of these emotional states are involuntary and impossible for even the most stoic horse to suppress.

The Eyes

A horse’s eyes are a window to its emotions. When a horse experiences distress or pain, the pupils dilate or constrict, and the eye changes shape. A relaxed horse has a round, soft eye, but when in pain the eyelids might close and the orbital crest bones become exposed and prominent2. The eye takes on yet a different shape when a horse experiences stress or fear – it becomes triangular, and wrinkles form above the eye; the greater the number and depth of wrinkles, the more stressed the horse is likely to be.

Other Facial Indicators

Horses experiencing pain might hold tension in the jaw and clench or grid their teeth. Tension above the mouth causes the upper lip to draw back, creating the appearance of a pronounced “chin.” The horse’s nostrils become rigid and dilated. The horse might also hold its ears stiffly to the side or back, giving the appearance that they are set widely apart.

Body Posture

Some horses react to annoying or aversive stimuli with learned defensive behaviors (avoidance, escape, and aggression), but a withdrawn body posture is more widely recognized as an indicator of pain. The withdrawn horse has a low head carriage, with the neck horizontal to the ground rather than rounded. It has a rigid stance and fixed gaze, head position, and ear position.

Changes in Activity Level

Expressive horses might become restless, irritable, anxious, or aggressive when they experience pain, but stoic horses, and those with chronic or severe pain, typically become less active and more isolated. They are often indifferent or slow to respond to events going on around them, have a loss of appetite, and show changes in sleep patterns—especially if laying down is impaired by the pain.

Horses with low emotional expressivity have experiences that are more intense than their body language reveals. Your horse is fortunate to have an owner who cares about how he is feeling, because it can be easy to miss or brush off the stoic horse’s subtle signs of pain, discomfort, fear, or even happiness. Becoming familiar with your horse’s typical behavior will help you recognize changes in facial expression, body posture, and activity levels that signal pain or discomfort.

Remember: Contact your veterinarian if your horse shows signs of severe or chronic pain that might be associated with an injury or illness requiring medical attention.

Posted by Robin Foster, PhD, CHBC, Cert. AAB, IAABC | Oct 11, 2018 | Behavior, Commentary, Equine Behavior Commentary Series, Pain Management, Welfare and Industry

Arcinazzo: Finali campionato italiano Cross-Country e Country-Derby

“dal sito Fitetrec-ANTE Lombardia”

Mercoledì, 10 Ottobre 2018 09:06

140 tra amazzoni e cavalieri, hanno preso parte alla Finale del Campionato Italiano di Cross Country e Country Derby

Si è concluso anche per questo 2018 il Campionato Italiano e Trofeo delle Regioni di due delle discipline Fitetrec-Ante legate all’Equitazione di Campagna. Il Campionato ha visto nel corso dell’ anno disputarsi nelle varie regioni le tappe valevoli per la finale di Arcinazzo. Il circuito, ideato dai referenti di disciplina Enrico Raggi per il Country Derby e Antonio Rosato per il Cross Country, ha entusiasmato e coinvolto un buon numero di cavalli e cavalieri certamente in crescendo rispetto agli anni precedenti e che ha coinvolto anche i giovanissimi con le categorie c40 che hanno l’obiettivo di avvicinare anche i più piccoli.

Un anno importante questo che vede ricorrere il 50° anniversario della Fitetrec-Ante ed il 150° dalla nascita di Federico Caprilli, il “maestro dell’equitazione”, l’inventore delle moderne discipline sportive su ostacoli e in ambiente naturale, l’Uomo che ha cambiato il corso dell’equitazione ideando il Sistema Naturale basato su principi di dinamicità ed equilibrio naturali che si servivano di tecniche idonee alla formazione del binomio uomo-cavallo. Un metodo che dapprima l’Italia ha fatto suo impiegandolo fino ai giorni nostri e che ha poi esportato in tutto il mondo. Quale modo migliore di contendersi il titolo di Campione Italiano sugli Altopiani di Arcinazzo se non quello di rendere omaggio al grande Caprilli?

Ed ora entriamo nel vivo delle classifiche che vede il Rosa della Lombardia trionfare nella cat. C110 del Country Derby con solo 4 penalità accumulate nei due giorni di gara, il miglior punteggio in assoluto che consente all’amazzone della squadra Lombarda Sarah De Giorgis su Vyper de Courcel di salire sul podio con la fascia di Campione Assoluto Italiano 2018. Un meritatissimo secondo posto per il cavaliere Emiliano Enrico Tibaldi su Enzio e bronzo all’amazzone Laziale Lorenza Pezzillo su Belburno.

Ancora amazzoni sul podio, nella cat.C100 l’amazzone dell’Emilia Romagna Ghislaine Giuliani in sella a Valentina H ha terminato in prima posizione seguita dalla Laziale Daniela Luciani con Oliver che si aggiudica l’argento e sul terzo gradino sale la Lombarda Sarah De Giorgis poi oro nella C110. Nella 90 poche sono le penalità che dividono i primi binomi tutti al femminile, l’Emilia Romagna si aggiudica il primo posto con Virginia Tibaldi su Aresti, l’argento va a Flavia Viglianti con la sua cavalla Pimpinella King di Colle San Marco, terzo gradino per  Michela De Santis con Nanà. La vittoria della categoria C80 porta il nome di Nicole Carinelli su Vicompte Z che conclude la gara con sole 3 penalità totali seguita da Sara Vezzini con 8, il bronzo se lo aggiudica un’ altra amazzone Federica Frongia su Lacantine. Le poche penalità accumulate dai vari binomi nelle 4 categorie più impegnative sottolineano il buon livello di preparazione di cavalli e cavalieri che, nonostante una pioggia battente, ha affrontato dei percorsi, tracciati dal Responsabile di disciplina Enrico Raggi, molto tecnici e insidiosi. Vediamo cosa accade nelle categorie più basse dove brilla la Puglia con la sua allieva Giada Pignattelli che conclude con 0 penalità agli ostacoli seguita dall’amazzone Marchigiana Emma Salciccia con Rebecca che recentemente ha partecipato al Trofeo CONI Kinder+Sport a Rimini, nelle finali di Specialità Gimkana Monta da Lavoro, il terzo posto se lo aggiudica il binomio Maya Ejjebli e Stella. La vittoria della C60 porta la firma di Clarissa Raggi che si allena quotidianamente presso il circolo lombardo La Visola ed ha chiuso i due giorni di gara con un totale di 198 punti. Ad un soffio dal podio è arrivata una delle promesse pugliesi Chiara Perrone su Ambra, bronzo ancora in rosa all’atleta Lombarda Alessia Leone su Pioggia Invernale con 195 punti totali. Per quanto riguarda la categoria dedicata alle nuove leve che iniziano a cimentarsi sui percorsi di campagna nella C40 domina la Lombardia con Emma Travaglia che vola sul podio con 197 punti seguita dal cavaliere Laziale Matteo Mariani su Mia con 0 penalità agli ostacoli, terzo posto per Giada Acerbi su Wilco che chiude con 195 punti.

Vincono l’attesissimo Trofeo delle Regioni gli atleti del Comitato Regionale Lombardo capitanato da Enrico Raggi con 2277 punti seguito dal Lazio che conclude con 2228 punti, terza sul podio l’agguerritissima Emilia  Romagna con 1601 totali. A seguire troviamo le Marche, Puglia, Campania, Umbria, Piemonte e Veneto.

Parliamo ora di Cross-Country, dei suoi atleti, dei suoi cavalli dei tecnici e di tutti gli appassionati di una delle discipline outdoor più spettacolari dell’equitazione. I percorsi sono stati progettati dal Luogotenente Roberto Greco e hanno dato soddisfazione nonostante il meteo avverso delle prime giornate di gara. Il fondo dei campi del Centro Ippico San Giorgio agli Altopiani di Arcinazzo si è difeso alla grande anche se continuamente bombardato dalla pioggia battente, soddisfatti i tecnici e gli organizzatori che hanno potuto continuare le gare senza interruzioni.

La squadra del Comitato Lazio del Tecnico Ludovico Orlandi si aggiudica il podio nel Trofeo delle Regioni 2018 per il terzo anno consecutivo con 472 punti, un punteggio che non lascia scampo alla Puglia che si aggiudica l’argento con 296, bronzo invece bronzo alla squadra Lombarda di Giovanni Lancini che finisce con 283 punti. La storia si ripete ancora con la vittoria del Laziale Diego Boccia che vince la Finale ANAM con la cavalla M.Barbar della Sibilla, lo stesso si aggiudica anche il bronzo nella categoria Avviamento B preceduto al secondo posto dalla pugliese Marian Bunga Minidor su Gialda, primo assoluto Monteleone Santiago su Akim che vince con ben 100 punti. Nella categoria D brilla la Lombardia con i suoi atleti ed i suoi cavalli, primo assoluto Cristian Fasana sul Psi Top Secret con una sola penalità,seguito da Elga Zanchi, terzo gradino del podio per Enrico Guerini su Fenis di Santa Marta. Ed è il Lazio la regina assoluta della categoria F con i suoi binomi agguerritissimi prima fra tutti con 100 punti Ilaria Boccia in sella a Mina Plus, al secondo posto Giovanni Stroveglia su ZioFabian, al terzo posto la Lombardia con il suo atleta Giuseppe Valli e la sua Irina. Nella categoria dedicata ai cavalieri in erba ovvero l’Avviamento cat.A domina ancora il Lazio con il suo binomio Francesco Pistoia e Lancillotto, argento al Veneto Nicolò Valentini su Presolana, terzo gradino del podio per la Puglia con Andrea Asciano su Arnold.

Si ritiene soddisfatto il pluricampione di questa disciplina Antonio Rosato, oggi presente come Responsabile Cross Country e Consilgiere Nazionale per l’ottima organizzazione ed il buon livello tecnico dei binomi. Questo Campionato che lega una serie di appuntamenti regionali ha certamente creato motivazione ed interesse anche nelle categorie riservate all’ avviamento, dove i giovani allievi possono fare esperienze fuori dai tradizionali campi ostacoli passando delle giornate in aperta campagna.

E terminiamo con una citazione famosa tanto amata anche da Federico Caprilli a cui dedichiamo queste giornate Green di gare outdoor: Gli esercizi quieti e prolungati mitigano l’ardore dell’animale, e lo calmano invece di animarlo. Che se qualcuno ritiene che il correr sovente e velocemente, stancando il cavallo, lo calmi, pensa tutto il contrario di quello che è. In questo modo i cavalli focosi si mettono in orgasmo come l’uomo in collera.”

In allegato tutte le Classifiche Finali

Leggi anche Articolo precedente

Posted by Romina Ripa Ufficio Stampa Fitetrec-Ante

CAMPIONATI ITALIANI

Siete grandi ragazzi!

Complimenti per le prestazioni nel Campionato Italiano di Country-Derby 2018.

Tutti avete contribuito anche a far vincere anche il Trofeo regioni alla Lombardia quest’anno.

Ma l’importante è che tutti, tutti, tutti avete montato in maniera MAGNIFICA!

Scarica la classifica gen cavalieri lombardi

You are great guys!
Congratulations on the performance in the Italian Country-Derby Championship 2018.
You all have also helped the Lombardy to win the Region Trophy this year.
But the important thing is that everyone, everyone, you all have riden in a MAGNIFICENT way!

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Di cosa ha bisogno un bambino

Iperbambini: figli di una protezione esagerata e stress

(estratto) –

Gli “iperbambini” sono il prodotto degli ipergenitori, una nuova dinamica sempre più comune, la quale trascura aspetti importanti dell’infanzia come il gioco, la relazione con la natura, la noia e la gestione dei problemi. Si tratta di una generazione che non ha abbastanza tempo per l’autoscoperta, ed è presente uno stile educativo basato su protezione, attenzioni ed elogi esagerati.

Gli iperbambini rispondono prima alle necessità altrui piuttosto che alle proprie. Si tratta di una generazione che non ha abbastanza tempo per l’autoscoperta, lo sviluppo interpersonale e molti tratti della personalità che si formano durante l’infanzia.

Bambino abbraccia sua madre

——  omissis ——-

Di cosa ha davvero bisogno un bambino?

È difficile determinare i bisogni di tutti i bambini. Come ogni individuo, hanno aspirazioni, desideri e aspettative proprie. Una cosa, però, è chiara: si stanno formando per affrontare il mondo reale e non possiamo esigere da loro tanto quanto esigiamo dagli adulti.

Ecco perché la aspirazioni di un genitore non devono mai riversarsi sui figli. Per esempio, è assurdo pensare già a quale facoltà universitaria intraprenderanno quando non hanno ancora compiuto 10 anni. Dobbiamo lasciarli liberi di sviluppare i loro gusti e la loro personalità. Soprattutto dobbiamo lasciarli sbagliare, scoprire i loro limiti e imparare dai loro errori per migliorarsi.

Fonte: https://lamenteemeravigliosa.it/iperbambini-protezione-e-stress/

 

Leggi anche: La ricerca della fiduciaLa ricerca dell’equilibrio

Massima di vita!

mandela

3° tappa Country-Derby

Un nuovo successo per la tappa di Domenica 29 Aprile del Campionato regionale di Country-Derby.

Nonostante il rinvio, dovuto alle avverse condizioni atmosferiche di questo aprile tropicale, gli atleti non hanno “mollato la presa” della rincorsa al podio di campionato.

Sfiorati i 100 partenti, nelle categorie a partire dalla C40, sino alla C110, con l’aggiunta della categoria ludica C20.

Sostenuti dall’entusiasmo di spettatori ed accompagnatori, che seguono gli atleti dei vari clubs sempre e comunque in un clima di sano “fair-play”, si è assistito alla dimostrazione di crescenti capacità tecniche ed etica sportiva, messe in atto sin dai giovanissimi partecipanti alle categorie di base.

Soddisfatti anche gli istruttori di club coinvolti, che raccolgono il risultato del lavoro svolto con pazienza e tenacia, nelle ore di allenamento “macinate” con i propri ragazzi, divenuti negli anni sempre più “sensibili” a sviluppare migliori capacità tecniche.

Pdf Prestazioni ludiche                                  Pdf classifica agonistica

nicky e Vicompte

Certificato medico sportivo, abolito l’obbligo per i bambini sotto i 6 anni — DiLei

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Un Decreto ha abolito l’obbligo del Certificato medico sportivo per i bambini con un’età sotto i 6 anni. Ecco cosa cambia e perché

Decade l’obbligo del certificato medico sportivo per i bambini sotto i 6 anni. Lo stabilisce un decreto emanato in questi giorni dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin e da quello dello Sport Luca Lotti. Come spiega il Governo, la decisione sarebbe partita da una richiesta fatta dalla Federazione italiana medici pediatri.

La Fimp infatti nel 2015 aveva evidenziato la necessità “di escludere dall’obbligo della certificazione medica l’attività sportiva per la fascia di età compresa tra 0 e 6 anni, al fine di promuovere l’attività fisica organizzata dei bambini, di facilitare l’approccio all’attività motoria costante fin dai primi anni di vita, di favorire un corretto modello di comportamento permanente, nonché di non gravare i cittadini ed il Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni”.

Come spiega il decreto: “Non sono sottoposti ad obbligo di certificazione medica, per l’esercizio dell’attività sportiva in età prescolare, i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, ad eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra”.

La decisione è stata accolta in modo positivo dalla Federazione italiana medici pediatri: “D’ora in poi i bambini da 0 a 6 anni potranno liberamente praticare un’attività fisica organizzata – ha spiegato Paolo Biasci, il Presidente dell’associazione – senza bisogno di documentazione medica, salvo in casi specifici segnalati dal Pediatra di Famiglia. Le istituzioni competenti hanno accolto una nostra proposta avanzata nell’estate del 2015”.

“Questa decisione potrà favorire l’attività fisica dei bambini fin dai primissimi anni di vita – si legge ancora nella nota diffusa dalla Fimp -e aiutare a contrastare così la pericolosa tendenza alla sedentarietà. Si tratta, infatti, di uno stile di vita scorretto ancora troppo diffuso tra gli italiani d’ogni fascia d’età. Attualmente il 53% dei giovani d’età compresa tra i 3 e i 5 anni e il 22% di quelli tra i 6 e i 10 anni non praticano alcuna forma di attività fisica. Il nostro auspicio e’ che, anche grazie al recente provvedimento, si possano ulteriormente promuovere stili di vita sani tra tutta la popolazione residente nel nostro Paese”.

Insomma: i medici sono convinti che l’abolizione del certificato medico per i bambini sotto i 6 anni favorirà l’attività fisica dei più piccoli e consentirà a tanti genitori di evitare lunghe attese e costi per le pratiche.

 

La ricerca della felicità

Non di solo pane vive l’uomo.

Leggi anche La ricerca dell’immortalità – La ricerca dell’equilibrio –  La ricerca della fiducia

 

DI COSA E’ FATTA LA FELICITA’ – cit. Lucia Lorenzon

Di cosa è fatta la felicità?

Esiste un segreto, nascosto qua o là?

No, non c’è segreto, non c’è ricetta,

di certo non la si costruisce in fretta.

È fatta di cielo, è fatta di mare,

di altissimi monti e sterminate pianure.

È fatta di sole forte e cocente,

di pioggia e di neve, che accarezzan la mente.

È fatta di zucchero e un po’ di sale,

un po’, quanto basta,

chè sulle cicatrici fa male.

È fatta di amore, di abbracci, di baci,

di coccole dolci ed esplorazioni audaci.

È fatta di segreti, intimità, confidenza,

di silenzi, rispetto, ascolto e pazienza.

È fatta di sogni immensi e piccini,

alcuni vicini altri molto lontani.

È fatta di momenti di grande stanchezza,

a cui far fronte con sterminata tenerezza.

È fatta dei tuoi occhi e della tua voce,

della tua mano che stringe la mia e mi da pace.

La felicità può essere anche semplice quiete,

il ristoro trovato dopo una terribile sete.

Una risposta sicura, però, ce l’ho eccome:

la felicità porterà, per sempre, il tuo nome.

Lucia Lorenzon, 11 aprile 2018

Nicky ed Elsa 6

Campo estivo 2018

Aspettiamo anche te per un’esperienza unica, che ti arricchirà e farà parte del tuo bagaglio, per tutta la vita.

Per maggiori informazioni, chiamaci al…anzi, passa a trovarci, sarai il benvenuto!

Campo estivo a cavallo

La ricerca della fiducia

Se sei un genitore forse ti sei chiesto anche tu, come me: come favorire l’autostima nei bambini? Io ci rifletto da un po’ e ti racconto le risposte che ho trovato.

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LA FIDUCIA CHE DAI A TUO FIGLIO

cit. Liria Valenti, psicologa e psicoterapeuta a Roma

Ultimamente ho riflettuto molto sull’autostima dei bambini e su come noi adulti possiamo favorirla, incrementarla, incoraggiarla. Su cosa possiamo offrire loro affinché costruiscano nel tempo una immagine di sé “abbastanza buona”, che per me significa basata sull’idea che vogliono e possono creare e realizzare delle cose perché si fidano di se stessi, dei loro desideri e capacità. Penso a cosa possiamo fare per evitare che il nostro bambino si senta perso quando non è in grado di fare una cosa da solo o non si reputi in grado di farla, nonostante ne sia perfettamente capace, o peggio ancora, si costruisca l’idea che non realizzerà nulla di bello nella sua vita, semplicemente perché non si ritiene all’altezza.

Ecco, quando vedo i bambini che curiosano, tentano, falliscono, ritentano e poi riescono, avverto un senso di appagamento e benessere diffuso: vedo persone che non hanno paura di non farcela, che non si fanno travolgere dalla rabbia perché non riescono a gestire le frustrazioni di un tentativo mal riuscito, che non si lasciano scoraggiare dai primi scivoloni. Vedo bambini che sono certi che ce la faranno e che, con grande probabilità, diventeranno adulti che sanno di poter contare su se stessi per vivere e affrontare la vita – e questo mi rende felice.

Se sei un genitore, sicuramente anche tu ti sarai fatto le stesse domande che mi faccio io. La risposta che mi sono data è che la fiducia che il nostro bambino avrà in se stesso sarà possibile grazie a quella che noi avremo nutrito in lui.

Insomma, se volessimo tradurre in poche parole le elaborazioni cognitive ed emotive di un bambino, potremmo dire semplicemente così: “Se mamma e papà pensano che posso farcela, allora è proprio vero: posso farcela!”

Fermati a pensare all’ultima situazione in cui hai visto tuo figlio in difficoltà: durante un distacco, mentre costruiva qualcosa, quando cercava di infilarsi le scarpe. Cosa hai pensato di lui? E cosa hai fatto?

Non credo sia sano lasciare i nostri bimbi a cavarsela da soli, a tutti i costi, perché sono certa che vadano accompagnati, e con energia, speranza e fiducia: la nostra presenza e il nostro sostegno sono fondamentali perché da grandi possano sentirsi in grado di sostenersi anche da soli. Piuttosto, penso che possiamo ricordarci di alcune cose mentre siamo con loro e contribuire così alla loro autostima e alla fiducia che nutriranno nei loro confronti. Dunque, se hai il dubbio di fare poco per favorire l’autostima in tuo figlio, ecco cosa ti invito a fare.

Tieni conto della sua personalità, delle sue attitudini e preferenze. I bambini non sono tutti uguali e vedere il nostro per quello che è, e non per quello che vorremmo che fosse, è fondamentale per rispettare la sua unicità e far sì che esprima il meglio di sé.

Non dimenticare la sua età e il suo livello di sviluppo. È importante fare richieste adeguate a ciò che quel bambino è effettivamente in grado di fare: chiedergli troppo significherebbe esporlo a un fallimento garantito, e chiedergli troppo poco corrisponderebbe a svalutare le sue abilità.

Lascialo esplorare e trovare le sue soluzioni. Probabilmente ci metterà più tempo di quanto impiegherebbe un adulto, ma attiverà tutte le sue risorse e conquisterà un risultato tutto suo!

Spiega e fai vedere come fare. Non lasciarlo allo sbaraglio se lo vedi in difficoltà e non fare al posto suo: indicagli la strada e percorrila con lui, ma cedigli il controllo!

Incoraggialo e fai il tifo per lui. Lui imparerà a tifare per sé invece di criticarsi e mollare.

Festeggia con lui tutte le volte che puoi. Gli darai il permesso di darsi riconoscimenti e di godere dei suoi piccoli e grandi traguardi.

Leggi anche: La ricerca dell’equilibrio –  La ricerca della felicitàLa ricerca dell’immortalità

A spasso sui Colli Banini

Una proposta per una giornata diversa.

Tre ore di passeggiata in un contesto straordinario, aperto a chi vuole partecipare con il proprio cavallo, oppure con quello della scuola.

Per info, chiamate la segreteria al nr. 339.2103217 (Cristina)

A spasso sui colli

 

 

OSA!

Rifletti… e fatti un regalo; vai alla pagina promozioni ed AGISCI!

https://ippicavisola.com/promozioni/

youself

 

E per Natale?

Hai già pensato a tutti i regali per il Natale?      shopping

Sicuro di aver regalato a tutti: figli, nipotini, amici, zii qualcosa di nuovo, profondo, entusiasmante, utile e magari inatteso? Qualcosa che però PIACCIA DAVVERO.

Guarda la nostra promozione natalizia al seguente link: pagina promozioni e decidi per il meglio, MAGARI PER TE STESSO, una volta tanto!

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AUTUNNO

Stagione stupenda, colori, odori e suoni d’autunno. Finite le giornate pigre, torna la voglia di fare, di sentire. Ma ancora la lunga giornata ti permette di lasciare andare il pensiero all’orizzonte e prendere del tempo per te stesso. Meraviglioso viverla appieno!

tramonto

La ricerca dell’immortalità

INDIVIDUATO ORMONE DELL’INVECCHIAMENTO. LA CHIAVE PER CONTRASTARLO?

LO SPORT.

Una ricerca ha evidenziato come l’ormone che scatena l’invecchiamento dell’intero organismo resti a livelli bassi se si svolge attività fisica regolare.

Queen-Windsor

ATTENZIONE però!

L’esercizio fisico deve essere personalizzato e gestito da tecnici di comprovata esperienza e professionalità, ad ogni livello.

Occorre una preparazione specifica, non ci si improvvisa istruttori, nemmeno se già atleti; può arrivare ad essere controproducente.

Sorgente: Individuato ormone dell’invecchiamento. La chiave per contrastarlo? Lo sport – Approfondimenti – DOC Generici

Leggi anche: La ricerca della felicità e La ricerca della fiducia

LE BUONE PRATICHE – le espressioni

 

LBP- le espressioni del viso

Lavora su te stesso!

“If You Don’t make the time to work on creating the LIFE you want, You are eventually going to be forced to spend a LOT of time Dealing with a Life you don’t want.”                                                                           Cit. Yojana kharve

 “Se non ti prendi il tempo per lavorare alla creazione della VITA che vuoi, sarai obbligato a trascorrere un mare di tempo avendo a che fare con una vita che non vuoi.”
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Le Buone Pratiche – montare in sella

LBP- montare in sella